La fibra di Angora si ottiene dalla tosatura dei conigli d’Angora, e non va confusa con il mohair, che è la fibra invece che si ottiene dalle capre d’Angora. Le fibre che ne risultano sono molto differenti.

Le qualità della fibra di Angora sono molteplici, ma ha anche degli svantaggi. È molto soffice, calda, morbida, e scivolosa, una vera gioia al tatto, ma questa fibra, al contrario del mohair, non è molto resistente, quindi è raro trovare filati completamente realizzati con fibra di Angora, visto che tendono ad infeltrirsi facilmente con le abrasioni e l’umidità. Quando si tratta di filati al 100% in fibra d’Angora si parla di accessori.

La fibra di Angora oltre a essere soggetta a questi problemi, è anche molto poco resistente ed elastica, e quindi va mischiata insieme a lane di altro tipo. La quantità tipica di lana di Angora in un filato che la contiene varia dal 30% al 50%, il che permette di mantenere comunque parte delle caratteristiche di calore e morbidezza, aumentando notevolmente resistenza ed elasticità del filato. Naturalmente, maggiore è la concentrazione di lana d’Angora nel filato, più sentite saranno le sue qualità.

Questo non rende la lana meno pregevole, la fibra di Angora viene utilizzata per realizzare capi d’abbigliamento pregiati, grazie alla sua finezza, delicatezza e morbidezza, ideale per capi come pullover e cardigan.

La fibra di Angora è stata al centro di uno scandalo animalista, che ha portato svariati venditori al dettaglio di capi di abbigliamento di bandire gli abiti realizzati con la fibra di Angora, tra i più famosi troviamo H&M, Calvin Klein, e Hugo Boss.

I capi realizzati in fibra d’Angora sono fantastici, mantengono intatte le caratteristiche della fibra, sono morbidi, soffici, e molto caldi, anche gli abiti più leggeri trattengono molto il calore, a causa delle proprietà termoisolanti della lana.

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